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Infanzia e famiglia
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Emancipazione dalla famiglia
Gli studi di Agostino Codazzi seguirono con ogni probabilità lo schema testè descritto. Quindi, supponendo che avesse iniziato le elementari a sette anni, ovvero nel 1800, avrebbe dovuto finire le ginnasiali nel 1809. In ogni caso, la carriera scolastica del futuro cartografo terminò lì, giacchè, a quanto pare, non potè proseguire gli studi. A prescindere dal livello raggiunto, i suoi risultati scolastici furono profittevoli. In effetti, un avviso giudiziario da lui redatto e firmato in data 5 marzo 1810, sta a dimostrare che a diciassette anni non compiuti svolgeva mansioni di segretario del tribunale di pace di Lugo ("in base all'atto di nomina del giorno 28 gennaio scorso, n. 35").
Come si legge nelle Memorie, Codazzi seppe mettere a frutto gli anni trascorsi nel Collegio Trisi: "potei avere quella educazione che conviensi ad un giovane da cui il padre sperava un forte sostegno e lo destinava alla carriera legale". Forse ciò che lo indusse ad interrompere gli studi e ad andar soldato fu proprio la consapevolezza che le precarie finanze paterne richiedevano un "forte sostegno". O forse fu il suo precoce spirito d'avventura: "...ma non terminati gli studi di filosofia vieppiù si sviluppò in me quella inclinazione irresistibile che mi strascinava fin dalla più tenera età a viaggiare e battere la carriera delle armi, in cui sembravami di poter solcare i più lontani mari, vedere le più remote regioni, e le molteplici e grandi opere della natura da un'estremità all'altra di questa terra. Non giovarono a distrarmi da tal pensiero le circostanze domestiche, i consigli paterni, l'inseparabile dolore di abbandonare una famiglia a me cara, nè i pericoli della guerra che ardeva in tutta Europa".
Arruolamento come artigliere
Nel mese di luglio del 1810, appena compiuti i diciassette anni, Codazzi fece domanda di arruolamento nell'Artiglieria a Cavallo del Regno Italico. Quantunque il regolamento dell'esercito prevedesse per i volontari un'età minima di diciotto anni, il nostro, vuoi per l'esperienza lavorativa già maturata, vuoi per la raccomandazione del capo dell'ufficio reclutamento del Distretto Militare di Bologna, non solo fu arruolato, ma fu anche ammesso alla Scuola Teoretico-Pratica di Artiglieria di Pavia. A Pavia, Codazzi trascorse poco meno di tre anni, un periodo formativo di cruciale importanza per la sua successiva attività di geografo e cartografo. Per una ricostruzione lucida e rigorosa dell'esperienza pavese, ivi compresi l'orientamento e i contenuti didattici della Scuola di Artiglieria, esercitazioni, strumentazione, criteri pedagogici e livello docente, si rimanda al saggio di Fabio Zucca "Agostino Codazzi e la struttura militare del Regno Italico", presente in questo catalogo.
In sintesi, conclude Zucca, grazie alla Scuola Teoretico-Pratica di Pavia, Codazzi giunse a dominare quegli elementi -calcolo, disegno, sistemi di misurazione e rilevamento di superfici, ecc. ecc.- che poi gli furono indispensabili in Sud America per portare a termine la sua grande opera scientifica. "In quest'ottica -prosegue lo studioso- noi comprendiamo come non sortirono dal nulla quelle capacità cartografiche che gli furono universalmente riconosciute, ma furono frutto di studi attenti, anche se non al piu alto livello di specializzazione teorica, che il Codazzi potè compiere grazie all'organizzazione militare napoleonica".