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Codazzi in Venezuela
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"L'antica provincia di Barinas, situata nell'estremità occidentale del Venezuela, fra la regione montañosa e agricola di Mérida e le vaste pianure del Apure (ove abbondano da tempo immemorabile gli allevamenti di bestiame) risolvette di affidare a Codazzi l'amministrazione dei propri interessi, vuoi finaziari vuoi agricoli, e infatti, su proposta del consiglio provinciale, lo designò Governatore, nel momento in cui la provincia era infestata da bande di delinquenti, e mentre gli animi degli abitanti erano lacerati da vivacissime discordie, che parevano sempre sul punto di degenerare in scontri violenti. Si era nel 1846..."
Si era nel 1846, e il Venezuela era diviso fra conservatori e liberali, ovvero, come si diceva popolarmente, fra "oligarcas" e "descamisados". "Nei paesi poco o nulla istruiti, i partiti politici, anzichè professare l'una o l'altra dottrina, coltivavano gli odi personali, e convertivano in ingiurie e offese ciò che da altre parti si risolveva in discussioni e scambi di idee". A Barinas accadeva qualcosa di simile, e Codazzi si ripromise di mettervi rimedio. Invero, cercò di promuovere un nuovo clima di concordia, dicendolo indispensabile tanto al benessere generale come agli interessi individuali. Così facendo, si guadagnò la rabbiosa opposizione del partito liberale. Il "Barinés", organo degli "scamiciati", non si peritò di affermare:
"Codazzi es un extranjero que pocos sacrificios ha hecho por la Patria, está condecorado con los Cordones de la Legión de Honor [un'odioso riconoscimento monarchico], ha sacrificado a muchos venezolanos, a veces por el placer de acabar con esta raza de valientes, ha atropellado a los pueblos en los días de ostentar éstos su soberanía en las elecciones; es un energúmeno, un frenético para despotizar con la autoridad en la mano... "
Nonostante tutto, l'onestà e lo spirito di sacrificio di cui Codazzi dette prova finirono per procacciargli molte simpatie; ad altri piacque la sua indefessa attività a favore della provincia (lotta alla delinquenza, apertura di nuove strade, sviluppo dell'istruzione elementare, ecc.ecc.): insomma, nel giro di pochi mesi, il lughese riuscì per qualche tempo ad "addolcire i rancori e placare gli odi personali". Il 27 gennaio 1848, per ordine del presidente Mónagas, il Congresso fu decimato a disperso a fucilate da un'orda di forsennati. A seguito di quest'atto di barbarie, Codazzi si dimise dalla carica di governatore e abbandonò Barinas, dirigendosi verso il litorale. Preoccupato per l'incolumità dei propri familiari, appena arrivato a Maracaibo li spedì nelle Antille olandesi. Nel frattempo, ricevette un invito a trasferirsi nella Nueva Granada. Glielo formulò il presidente della repubblica in persona, Tomás Cipriano de Mosquera, su consiglio di Joaquín Acosta, un geografo di notevole statura che Codazzi aveva conosciunto a Providencia nel 1820.
Dato il minaccioso panorama venezuelano, Codazzi accettò. Giunse nella capitale della Nueva Granada privo di tutto, "povero come quando, 29 anni prima, vi era giunto per la prima volta per ordine di Aury, per parlamentare con il Vicepresidente della Colombia".