Agostino Codazzi - Biografia

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Vita e imprese di un geografo emiliano-romagnolo nella America Tropicale

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Ultimi giorni di Bolívar a Santa Marta, olio su tela
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Emissario a Nueva Granada

Racconta il futuro cartografo che per qualche tempo, dopo la presa di San Felipe, la squadra patriota incrociò nel golfo del Messico a caccia di prede. Poi, prima di far ritorno alla Vieja Providencia, si diresse a Giamaica. Giunto colà, Aury decise d'inviare un emissario nella Nueva Granada, affinchè raccogliesse informazioni di prima mano sugli sviluppi della guerra di liberazione. Detta missione fu affidata al nostro eroe. Sfidando la vigilanza spagnola, egli risalì il fiume Atrato fino a Citará. Indi, dalla capitale del Chocó proseguì verso Nóvita, e da lì verso la costa del Pacifico, dove potè incontrarsi con Lord Cochrane. Valicò poi le Ande e raggiunse la valle del fiume Cauca, da dove, senza concedersi soste, iniziò l'ascesa dell'Alto del Quindío. Dopo che lo ebbe superato, si diresse finalmente a Santa Fé de Bogotà, dove, dando ascolto alle Memorie, giunse nel settembre del 1819. Nella capitale appena liberata, fu ricevuto dal generale Santander, il quale gli ordinò di far tosto ritorno a Providencia con un dispaccio per Aury. "Tali istruzioni avute partii rapidamente per l'istesso cammino -si legge nelle Memorie- ...giunsi in Providenza dove il generale [Aury] cominciava a dubitare di me per la troppa tardanza essendo quasi già trascorsi 4 mesi da quando ero partito".

Ritorno a Providencia

Nell'isola, annota il lughese, si stava allestendo una spedizione contro le città costiere della Nueva Granada, ancora in mano agli spagnoli. Le operazioni presero il via entro poche settimane (marzo 1820?), agevolate dalle conoscenze acquisite da Codazzi nel corso del suo recentissimo viaggio. In effetti, il primo obbiettivo della spedizione fu il Chocó, regione ancora in mano ai realisti. Battuti ripetutamente, gli spagnoli ripiegarono verso la valle del Cauca, inseguiti dai legionari di Aury e dalle truppe regolari di Valdés e Cancino. "Appena arrivati in Honda [città fluviale] -ricorda il nostro- eravi un ordine per Aury onde spedire un ufficiale a S.Fé a prendere delle istruzioni e partire per Providenza... Immediatamente mi venne ordinato di partire e recarmi a S.Fé". Giunto a Bogotá (agosto 1820?), il futuro cartografo ricevette l'ordine di dirigersi al golfo del Darién e da lì alla Vieja Providencia, dove avrebbero duvuto riunirsi tutte le truppe disponibili, in previsione d'un attacco contro Tolú.

(Codazzi, insomma, afferma che Aury stava guerreggiando vittoriosamente lungo il fiume Atrato, mentre il realtà era impegnato, helás infruttuosamente, nell'assedio di Trujillo. Sostiene inoltre di essersi recato a Santa Fé per due volte in poco più d'un anno, quad'è invece probabile che lo facesse una sola volta, nell'autunno del 1820).

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  • Bibliografía