Agostino Codazzi - Biografia

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Vita e imprese di un geografo emiliano-romagnolo nella America Tropicale

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Immagine in anteprima- Bolívar giura di liberare l'America, allegoria coeva
Bolívar giura di liberare l'America, allegoria coeva
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Ritratto di Simón Bolívar
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Immagine in anteprima- 'Guerra a morte', acquarello dell'epoca
'Guerra a morte', acquarello dell'epoca
'Guerra a morte', acquarello dell'epoca
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Appena giunti a Baltimore, Codazzi e Ferrari si aggregarono a una nutrita schiera di ex-ufficiali napoleonici in cerca d'ingaggio. Fra di essi si sussurrava che Giuseppe Buonaparte, sbarcato da poco negli Stati Uniti, stava riunendo una milizia di esuli al fine di strappare il Messico a Ferdinando VII, per poi liberare Napoleone (segregato a Sant'Elena) ed insediarlo sul trono di un impero messicano eretto sulle spoglie dei domini spagnoli. Siffatte voci, però, erano quasi del tutto infondate. Di vero vi era solo che da Baltimore era salpata da parecchi mesi una spedizione contro il Messico. La comandava Francisco Xavier Mina, un giovane "generale" spagnolo ( al quale spettava il merito di aver architettato le guerrillas che nove anni prima, in Navarra, avevano inflitto non poche perdite alle truppe francesi di occupazione). Per coloro che, come Codazzi e Ferrari, anelassero riprendere la strada delle armi, l'impresa di Mina -la cui meta era l'emancipazione della Nueva España- rappresentava un'opportunità unica. Infatti, tanto la Nueva Granada come le altre repubbliche insorte dell'America meridionale erano praticamente irraggiungibili. Per sfortuna, nella capitale del Maryland, dei progressi di Mina si sapeva ben poco. Dopo l'annunzio dello sbarco dei patrioti a Soto la Marina -avvenuto nell'aprile del 1817- e qualche brevissima notizia sulla loro avanzata vittoriosa, sulla stampa locale non erano apparse altre informazioni, e ciò sebbene a Baltimore le persone interessate all'esito della spedizione fossero molte (tutte quelle che avevano prestato del denaro a Mina, attratte dal guadagni che sarebbero derivati dall'indipendenza del Messico).

Ancor più che la mancanza di notizie, ad impensierire i due italiani fu l'enorme distanza che separava il Maryland dal Messico: centinaia e centinaia di leghe che avrebbero dovuto percorrere a piedi o con mezzi di fortuna, giacchè del denaro per pagare un viaggio per mare erano affatto sprovvisti. Comunque sia, quand'erano sul punto di avviarsi, seppero che a Baltimore si stavano arruolando ufficiali per conto della repubblica del Venezuela. La prospettiva di lottare per i "sacri diritti dell'indipendenza", non meno della possibilità di "passare dal disagio, dall'incertezza a uno stabile e comodo stato di vita", spinsero Codazzi e Ferrari a sottoscrivere senza esitare le condizioni d'ingaggio. Indossata la divisa bolivariana, s'imbarcarono su un brigantino -l'"América Libre"- che subito spiegò le vele diretto a sud.

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