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Infanzia e famiglia
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Nel marzo del 1815 Giocchino Murat, il discusso e imprudente re di Napoli, intraprese una campagna militare tendente a unificare l'Italia sotto il suo scettro. Mentre le truppe napoletane fronteggiavano quelle austriache sul Po, Lord Bentinck predispose un corpo di spedizione che, partendo da Palermo, sbarcasse a Napoli; per questa ragione, le truppe accantonate a Genova vennero spostate in Sicilia. Composto da sedicimila uomini, il contingente di Bentinck giunse a Napoli il 23 maggio, troppo tardi per partecipare alle operazioni belliche. Senza neppure sbarcare, le truppe anglo-siciliane ritornarono a Genova, in attesa di passare in Francia (dove Napoleone I stava vivendo il sessantesimo dei suoi fatidici "cento giorni"). Finalmente, dopo la battaglia di Waterloo, l'Italian Levy fu sciolta.
Alla ricerca di un nuovo ingaggio, Codazzi si recò a Roma, dove tentò inutilmente di arruolarsi nell'esercito pontificio. Amareggiato:
"Partii per Livorno per passare nelle Indie o in America, ma ivi giunto fui consigliato ad impiegare il mio denaro in generi da vendere in Costantinopoli, e passare poscia col ricavato in Odessa a caricare grani e portarli a Livorno ove la carestia facevasi oltre modo sentire. Da qui nascono le cagioni dei miei ultimi viaggi..."